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19 dicembre 2006

BELLACHIOMA IN PILLOLE

Ho ricevuto una mail su Prodi che ad un certo punto diceva così:
Sei quello che con gli studi fasulli sui treni ad “alta velocità” si è arricchito alle spalle dello
Stato e poi per scampare allo scandalo di mani pulite è diventato l’amico dei comunisti?

Allora non ho resistito alla risposta:

Questa è la più bella di tutte...mi ricorda l'affinità con un certo imprenditore ruspante, amico intimo di Craxi e dei socialisti (quando si parla d'affari destra e sinistra non contano) che per sfuggire a mani pulite ha fondato un partito grazie ad un illustre intellettuale di Palermo condannato a sei anni per concorso esterno in associazione mafiosa, che aveva come stalliere nella sua villa di Arcore un noto mafioso condannato per traffico illecito di droga, Vittorio Mangano, che ha recuperato debiti per 500 miliardi di lire della sue televisioni grazie ad accordi di palazzo, ed è tra i 20 uomini più ricchi del mondo (altro che il milione di Prodi, che percepisce 200.000 euro all'anno di stipendio da presidente del consiglio, cioè quanto un qualsiasi consigliere d'amministrazione Fininvest) che ha fatto licenziare illustri giornalisti e comici dalla tv pubblica, quindi di tutti, ridotta a mero affare di governo, che per cinque anni ci ha regalato un'italia di censure e disastrosa gestione dei conti dello stato, mentre nella crisi economica generale le sue aziende erano le uniche a fatturare milioni di euro. Che voleva abbassare le tasse a tutti e non ci è riuscito, che prometteva al popolo meravigliosi ponti in zone dove non esistono nemmeno autostrade e ferrovie. Che infine, dopo 5 anni di crescita allo 0,2% e aumento del deficit dello stato, del debito pubblico e della spesa nazionale, ha finto un patetico malore per uscire lentamente di scena nel momento in cui gli alleati non lo riconoscevano più come leader credibile della coalizione.
Ma tanto si sa, lui è l'arcangelo che lotta contro tutti i comunisti, che in Italia hanno giusto l'8% di voti, contro i magistrati rossi che hanno la colpa di perseguire gli intoccabili e contro la sinistra che tutto comanda, quando il nostro paese è dannatamente democristiano da almeno 50 anni ,ed il Vaticano, dopo aver occupato tutti i più lussuosi palazzi di Roma, aver riempito l'Italia di antenne di Radio Maria e controllato banche, aziende, scuole private, associazioni, giornali, (ora vuole anche la sua squadra di calcio) rimane uno stato nello stato che blocca la crescita sociale e culturale del paese  invitando i cittadini a seguire pratiche di costume sociale obsolete basate sull'intolleranza del diverso e sull'ignoranza dei luoghi comuni.
Lo ricorderemo come il mancato salvatore della patria.
Intanto è riuscito a rimanere impunito, alla faccia di tutti.




permalink | inviato da il 19/12/2006 alle 15:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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"Lo scrittore è una spugna che assorbe la vita per risputarla sotto forma di idee..."



Vivi secondo il tuo desiderio, perchè non c'è nessun peccato salvo la stupidità"

        

"Questo è uno dei significati più esaltanti dell'idea libertaria, liberare le nostre domande, lasciar uscire le istanze che premono all'interno delle nostre cellule, senza voler trovare risposte indiscutibili"



      
"Fingi una virtù, se non ne hai".  William Shakespeare.



Preferiamo farci "massa" per non incontrare la nostra individualità. E nel fare ciò non ci accorgiamo che rispondiamo perfettamente alle aspettative del Potere che ci vuole appunto massa indistinta da poter manovrare a suo piacimento su un tappeto di contanti



"E' la stampa bello mio...e tu non puoi farci proprio niente!"  



"Canterò le mie canzoni per la strada,
ed affronterò la vita a muso duro,
un guerriero senza patria e senza spada,
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto sul futuro"



"Il gusto di liberarsi, finalmente,
da ogni schiavitù di certezze,
dogmi, idee a priori,
non solo nella testa.
anche nella propria vita.
Il riconoscimento della complessità,
la volontà di ricerca,
sempre e comunque"



"La vita andrebbe vissuta all'insegna di un continuo elogio della libertà.
Una libertà che è bello immaginare
al di fuori della morale,
al di fuori della tradizione e della schiavitù
dei pregiudizi sociali e civili.
Senza preti e senza padroni,
senza frontiere e senza limiti"